Autore Topic: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI  (Letto 44079 volte)

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Offline Makaveli

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Re: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI
« Risposta #50 il: 22 Novembre 2008, 14:58:pm »
anacronistico  #4

va che la storia del cilindro è l'unico riferimento alla vecchia band della mia recensione #4

Offline Makaveli

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Re: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI
« Risposta #51 il: 22 Novembre 2008, 15:01:pm »
già. al massimo basculante. ma oscillante è troppo.

io però vedo i giudizi generali e mi rendo conto di non essere d'accordo con nessuno...mi pare un gran disco, ma non per i motivi e per i brani additati da + o- tutti...

  @400

c'è pure da dire che tu non ti sei sbilanciato manco per il cazzo in merito a sto disco, eh #4

simoirs90

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Re: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI
« Risposta #52 il: 22 Novembre 2008, 16:02:pm »
È uscito,finalmente. Dopo anni di rimandi,Axl ci presenta Chinese Democracy...ed è un bellissimo album dove si riconoscono molte cose:la cura maniacale dei dettagli,provata dal fatto che non c'è un solo momento vuoto nelle canzoni se non ben studiato,ma anche il genio di quell'Axl Rose che si pensava fosse solo un “distruttore” un dittatore,capace solo a distruggere una delle band più famose della storia...e invece no,e questo disco ne è la prova.

Inizio al fulmicotone:Chinese Democracy, Shackler's Revenge e Better. La prima è un perfetto singolo apripista,di grande impatto,condito da un bell'assolo..un brano diretto reso ancor più coinvolgente da un grande lavoro alla batteria,le cui tracce sono state scritte da Josh Freese.
Shackler d'altro canto risulta un pasticcio di metal e elettronica,ma è dotata di un ritornello che difficilmente,molto difficilmente,ci si toglierà dalla testa. Ci prova Better,secondo singolo e pezzo sicuramente azzeccato,energico dove serve...insomma un buon inizio.
Arriva Street Of Dreams e qui molti fan avranno un sussulto..le prime note di pianoforte introducono una ballad bellissima,un Axl che ritrova una voce che si pensava perduta e un assolo stile Queen assolutamente stupendo. Grande momento seguito dal “rischio” maggiore corso da Axl in questo album: If The World,sicuramente la traccia più sperimentale. Dotata di una base funky,la canzone cresce con gli ascolti e Buckethead (forse il miglior rimpiazzo che Axl avrebbe potuto trovare a Slash) offre un'altra grande prova solista.
Arriviamo a There Was A Time,il capolavoro,senza mezzi termini. Dalla prima strofa alla fine di un duetto Finck-Buckethead che merita di essere inserito tra gli assoli più belli della storia,troviamo una canzone strepitosa,emozionante e che entrerà nel cuore di molti fan.
Anche Catcher In The Rye possiede tutte le carte per essere uno dei migliori episodi di quest'album..Ottima canzone di rock “classico”,forse l'assolo di Finck,che sostituisce quello di Brian May,poteva essere migliorato.
Scraped inizia con degli urletti in multipla voce da parte di Axl...che esplodono in una canzone di chiara matrice metal,davvero inaspettata. Il pezzo è micidiale,il ritornello uno dei più azzeccati della storia della band,insomma,considerato l'intro(mai come in questo caso fuorviante) una graditissima sorpresa che verrà ascoltata e riascoltata. Riuscitissima. Segue Rihad And The Bedouins,abbastanza marginale nonostante il grande lavoro di Stinson al basso. Axl prova a far sfociare in un ritornello efficace delle strofe molto tirate,ma il risultato risulta trascurabile. Tutto il contrario di Sorry,una ballad che,a sorpresa visto lo stile del cd,ricalca una struttura “già sentita”:strofe lente,che terminano in un ritornello più energico...manca di originalità ma resta un grandissimo episodio.
Segue I.R.S. ed è un grande pezzo,riff potenti alternati a piccole pause costituiscono lo scheletro di una canzone che ricorda i vecchi Guns,grande prova vocale di Axl Rose e un altro,ottimo,assolo di Buckethead.
Madagascar,già nelle setlist della band da alcuni anni,lascia senza parole:dotata di un'atmosfera indescrivibile,è un brano epico,impreziosito da arrangiamenti orchestrali e una chitarra solista che si inserisce alla perfezione tra citazioni di discorsi di Martin Luther King che danno solennità a un capolavoro destinato a essere ricordato negli anni,esattamente come This I Love,ballad quasi totalmente al pianoforte,con un testo che potrebbe rappresentare alla perfezione i tanti cuori infranti che la ascolteranno...sentita e meravigliosa.
Spetta a Prostitute chiudere questo Chinese Democracy,e la scelta è azzeccata in pieno:il brano è calmo e epico allo stesso tempo,come un saluto che Axl vuole dare al suo pubblico,o forse un ringraziamento,per un'attesa durata tanto tempo,che però non vuole essere troppo sdolcinato. L'ultima parola,in Chinese Democracy,spetta infatti all'onnipresente Buckethead che con un ultimo assolo ci saluta lasciandoci nella speranza di rivederlo con questa band,perchè una prestazione così,costante e superlativa allo stesso tempo per tutta la durata dell'album,non è da tutti.

È valso l'attesa? Si,decisamente.


Chinese Democracy    8
Shackler's Revenge    5
Better                     7.5
Street Of Dreams      8.5
If The World             8
There Was A Time     9.5
Catcher In The Rye     7
Scraped                    8.5
Rihad And The Bedouins   5.5
Sorry                         6.5
I.R.S.                        9
Madagascar                9.5
This I Love                7.5
Prostitute                  7.5


P.S. scusate lo stile "giornalistico" ma mi piace scrivere le recensioni così..
« Ultima modifica: 22 Novembre 2008, 16:05:pm da simoirs90 »

Offline albatross/ThERoveR

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Re: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI
« Risposta #53 il: 22 Novembre 2008, 18:01:pm »
La recensione neanche non la scrivo perche sono pienamente d'accordo con questa..voti esagerati? Non è vero...se internet non esisteva e nessuno poteva già ascoltare tante canzoni tra leaks e live...immaginatevi che impatto: Maddy, Streets, Twat...tutte ancora da scoprire..sarebbe stato davvero UNICO !!!

Ah..mi piace quello che hai scritto su Streets ("che pochi possono concepire") e su Maddy ("cara vecchia Maddy" che ci ricorda l'era 01/02 alla quale sono molto affezionato !!!) perchè sono "le vecchie" della nuova era, sono quelle che ho sentito tanti anni fa che mi fecero dire:"cazzo, il rosso è tornato" e sono ormai i classici senza le quali i new (come tanti li chiamano) Gn'r per me sarebbero stati forse nell'anonimo fino a ieri !!

onorato amico, l'ho scritta col cuore mentre ascoltavo l'album, le emozioni che ho provato ascoltando chinese non le ho provate con nessun disco!

Offline dennyrose

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Re: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI
« Risposta #54 il: 22 Novembre 2008, 18:55:pm »
io ho trovato chinese democracy un gran bel fottuto album !!!sentire sorry the street of dreams this i love mi  ha emozionato da morire che grandi pezzi raga  speriamo che vengono presto in tour in  italia nn vedo l ora!!!!!

Offline DNY

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Re: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI
« Risposta #55 il: 22 Novembre 2008, 20:03:pm »
Non lo so..l'album nn mi ha impressionato particolarmente..dò però un bel 9 a This I Love..perfetta..
L'album è già nella storia, però al contrario non credo che qualcuna di queste 14 canzoni entrerà nella leggenda come The Jungle o Sweet Child.. Però credo sia uno dei migliori album rock degli ultimi 10 anni

Offline RobinFinck

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Re: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI
« Risposta #56 il: 22 Novembre 2008, 23:51:pm »
GHOST
La cosa più complicata di un simile album è cercare di individuare la motivazione che lo sottende. Che non può essere ricercata nei testi, a volte criptici, a volte con poco credibili farneticazioni sulle problematiche del nuovo millennio (poco credibili se colui  che prende la parola vive in un bunker da decenni, novello Howard Hughes) e riciclando ideali dei tempi andati (il cut-paste di Madagascar)
E’ un disco di rottura, e non potrebbe essere altrimenti, con un ensemble allargata, disomogenea, di estrazione musicale varia. Convivono faticosamente i quattordici brani presenti, e neanche un sapiente mix finale riesce a donare agli stessi la valenza di concept unidirezionale.
Troppo palese la differenza fra manierismi orchestrali in salsa Queen (“Catcher in the Rye”) e divagazioni new metal più recenti (“Shackler’s Revenge”). Sono presenti i soliti siparietti piano-voce di Mr Rose e un paio di anthem (la titletrack e TWAT) che da soli fanno si che la pubblicazione meriti la piena sufficienza.
L’impressione è che la band sia arrivata all’appuntamento discografico con il freno a mano tirato e con il cerotto sulla bocca in merito alla tracklist definitiva, se è vero che è solo nell’episodio più sperimentale di Chinese (“If The World”) che questo dream team mostra il proprio valore, riuscendo a far convivere funky settantiano, innesti jazz , orchestrazioni dark ed un latin feel da brividi.
Resta l’impeccabilità della produzione, cristallina e potentissima, in grado di valorizzare le mille anime di questo progetto, ma restano al tempo stesso pesanti interrogativi sullo status dei Guns n roses in quanto band. Nel giorno della pubblicazione del disco saranno in molti a chiedersi come mai i migliori scudieri di Axl Rose (Josh Freese, Buckethead, Brain, Robin Finck) siano stati sostituiti da umili stallieri (l’attuale band).
Un album glaciale di una band fantasma, forse risiede in ciò il suo fascino sinistro.

VOTO: 6,5

Garth_Farmer

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Re: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI
« Risposta #57 il: 22 Novembre 2008, 23:53:pm »
Un album glaciale di una band fantasma, forse risiede in ciò il suo fascino sinistro.

Gran bella frase. Lo dico sul serio.

Offline RobinFinck

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Re: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI
« Risposta #58 il: 23 Novembre 2008, 00:05:am »
Gran bella frase. Lo dico sul serio.
Grazie Alex..  #15

igorguns

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Re: Chinese Democracy (ALBUM): RECENSIONI degli UTENTI
« Risposta #59 il: 23 Novembre 2008, 01:02:am »
c'è pure da dire che tu non ti sei sbilanciato manco per il cazzo in merito a sto disco, eh #4

è che mi pare presto. mi stupisce che tu sia stato così  #22 precipitoso  #22.

a me il disco piace, ma si sono stratificate tante cose, nuovo e vecchio insieme, confronti, ricordi che si sovrappongono alle impressioni. in questo momento vorrei non aver mai sentito un leak e capire quali sarebbero le mie impressioni d'impatto.
le uniche che ho davvero sono su scraped, sorry e shit I love, e stiamo 2 a 1  in favore del bello.
credo che le mie sensazioni sarebbero molto più forti se prima di aver sentito l'album finito non avessi sentito i pezzi "rough" in tutte le salse. mi sembra quasi d'averlo fatto io, sto disco. non ho la distanza giusta. forse devo sentirlo di più in radio e tv per rifocalizzare. ho una specie di effetto straniante.
una cosa l'ho capita. quest'album ha rispetto al passato una spiccata componente (negli LP prima pressochè assente) gotica.  (qualche brano starebbe bene nel prossimo batman, per dire ).

questo sento, rispetto al passato. una cupezza lirica ed un respiro più ampio, ambizioso.
non ho ancora realizzato se quest'ambizione è ricompensata o frustrata.

ma pian piano mi farò un'idea. ^^


  @400